Propagatori

Banco di propagazione

Quaranta vasetti, lo sfagno per riempirli, lo stimolante radicale e le pipette per dosarlo.

Banco di propagazione

Quaranta talee in una volta, ognuna nel suo vasetto: le radici non si intrecciano e quelle pronte si spostano senza disturbare le altre. Lo sfagno cileno a fibra lunga è quello in cui radichiamo noi, e da trecento grammi asciutti se ne ricavano dieci o dodici litri reidratati, che bastano abbondantemente per riempire il vassoio.

Il Root Complex è il terzo pezzo, e non è un fertilizzante: è quello che si dà quando le radici devono ancora formarsi. Si dosa a 5 ml per litro nell'acqua di radicazione, ed è l'unico punto del processo in cui una dose sbagliata si porta via l'intera infornata — per questo le pipette sono due e non zero.

Cosa contiene

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Come si usa insieme

  1. Idrata lo sfagno: dieci minuti in acqua tiepida, poi strizzalo finché non gocciola più. Deve essere umido, non zuppo — è l’errore che affoga le talee prima ancora che partano.
  2. Riempi i quaranta vasetti senza pressare, una talea per vasetto. Da 300 g secchi escono 10–12 litri: ne userai una parte, il resto si richiude e aspetta la prossima infornata.
  3. Bagna con acqua e Root Complex a 5 ml per litro. È l’unico punto in cui una dose sbagliata si porta via tutta l’infornata insieme, e le pipette servono esattamente a quello.
  4. Cupola chiusa e prese d’aria chiuse per i primi dieci giorni: l’umidità sopra l’80% è la condizione in cui una talea radica in tre settimane invece che in otto.
  5. Poi apri le prese un poco alla volta nell’arco di due settimane. È il passaggio che tutti saltano, ed è quello che decide se le talee reggono l’aria di casa.
  6. I due vassoi da venti escono separatamente: le talee pronte si spostano senza disturbare quelle indietro.

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