Tutori

Sistema tutore M

Il tutore, l'ancoraggio che lo tiene dritto, il gocciolatoio che lo bagna e il vaso su cui è dimensionato.

Sistema tutore M

Un tutore comprato da solo è un bastone: si inclina appena la pianta prende peso, e resta asciutto se non lo nebulizzi due volte al giorno. Questo è il sistema completo nella misura media, quella che regge un Philodendron o una Monstera giovane per due anni — palo a D cristallo da 40 cm, ancoraggio M14 che si aggancia al bordo del vaso senza forare, gocciolatoio M2 che tiene il muschio umido da solo, e il vaso da 14 cm che la sigla dell'ancoraggio richiede.

Le sigle combaciano già, ed è esattamente la parte in cui si sbaglia comprando i pezzi separati: nella sigla la lettera è la misura del tutore e il numero il diametro del vaso, quindi un M16 dentro un vaso da 14 non terrebbe.

Cosa contiene

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Come si usa insieme

  1. Scegli la posizione di chiusura del palo PRIMA di riempirlo: il tutore M ne ha tre, e l’ancoraggio si aggancia sul lato chiuso. Riaprirlo col muschio dentro vuol dire rifare tutto.
  2. Riempilo di mix per tutori già umido, o di sfagno reidratato e strizzato: servono 0,6–1 litro, oppure 20–35 grammi di sfagno secco. Compatta poco — deve restare arioso, non diventare un mattone.
  3. Aggancia l’ancoraggio al bordo del vaso da 14 — non si fora e non si incolla niente — e infila il palo nella sua sede prima di mettere dentro la pianta.
  4. Invasa, e lega i fusti al palo con nastro morbido: la legatura serve solo finché le radici aeree non attaccano da sole.
  5. Appoggia il gocciolatoio M2 in cima. Da lì l’acqua scende dentro il palo e lo tiene umido senza nebulizzare due volte al giorno.
  6. Le radici aeree vanno appoggiate contro il muschio, non infilate a forza: ci entrano da sole in due o tre settimane.

Cosa serve in più

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