N.03 · Recensione · 02 Apr 2026 · 2 min di lettura

Cinque piante baby: cosa è arrivato in vivaio

Alocasia Black Velvet Pink Albo, Frydek Variegata, Infernalis, Begonia Rex Fireworks, Monstera Thai Constellation. Cinque piante giovani da acclimatare: cosa mi aspetto da ognuna e quali temo di più.

Sono arrivate cinque piante giovani da acclimatare. Le scrivo qui una per una con cosa mi aspetto, così fra qualche mese si può tornare a leggere e vedere se avevo ragione.

Alocasia Black Velvet Pink Albo

La foglia vellutata scura con la variegatura rosata è quanto di più fotogenico esista in questo momento, e infatti si paga. Quello che mi aspetto è una crescita lenta e un rapporto complicato con l'acqua: le Black Velvet hanno un rizoma che marcisce con nulla. La variegatura rosata poi non è stabile, può presentarsi più o meno marcata a ogni foglia nuova, e questo va detto a chi compra prima e non dopo. La tengo in substrato molto aperto e la annaffio meno di quanto l'istinto suggerisca.

Alocasia Frydek Variegata

La Frydek verde è una pianta relativamente facile; la variegata è un'altra storia, perché le porzioni bianche non fanno fotosintesi e la pianta ha meno motore a parità di foglie. Mi aspetto di doverla tenere con più luce del solito e di vedere qualche foglia che esce troppo bianca e va sacrificata. È la pianta su cui conto di sbagliare di più.

Alocasia Infernalis

Questa è la più interessante del gruppo: foglie scure con riflessi metallici che virano al viola. Sulla carta è meno delicata delle altre due e resta piccola, il che la rende adatta a chi ha poco spazio. Mi aspetto la sorpresa positiva del lotto.

Begonia Rex Fireworks

Le Rex sono l'opposto delle Alocasia: perdonano molto sull'acqua e sono generose nella propagazione da foglia, ma vanno in dormienza se la temperatura scende e possono spaventare chi non se lo aspetta. Fireworks ha una colorazione argento-viola che dal vivo cambia parecchio con la luce. Conto di ricavarne piantine da foglia entro l'estate.

Monstera Thai Constellation

La più conosciuta e la meno delicata, ma anche quella su cui la gente ha più aspettative sbagliate. Cresce piano, vuole molta luce per mantenere la variegatura, e la variegatura stessa non è ereditaria in modo prevedibile. È solida e vive a lungo: la considero più un investimento di pazienza che un acquisto d'impulso.

Quali temo

In ordine: Frydek Variegata, Black Velvet Pink Albo, e poi il resto a distanza. Il denominatore comune è la variegatura: meno clorofilla significa meno margine di errore su tutto il resto.

Il protocollo per tutte è lo stesso dei primi dieci giorni di cui ho già scritto, con una sola aggiunta: le tengo separate dalle piante madri finché non sono sicuro che non abbiano portato ospiti. Due settimane di quarantena costano molto meno di un'infestazione di ragnetto rosso nella vetrina.

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